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“Il pensiero (Diànoia) è capace di enunciare ciò che riceve dalla rappresentazione e lo esprime per mezzo della parola”.
La tradizione analitica vuole che la ricerca sia centrata sulla clinica e quindi i lavori “scientifici” di psicoanalisi consistono principalmente di storie cliniche (anamnesi, racconti di sedute, associazioni del paziente, interpretazioni dell'analista). Questa tradizione tende ad allontanarsi inconsapevolmente dal metodo di Freud, che invece ha privilegiato il pensiero congetturale nel costruire la Psicoanalisi. L'obiezione di Bion, a proposito di questa tradizione, si può considerare il primo passo della sua ricerca ed al tempo stesso così fondamentale da avere assunto il valore di una proposta di mutamento metodologico ricco di molte conseguenze.
“Ho sempre sospettato” - scrive Bion (“Second Thoughts” - Introduzione) - “che narrare un caso o riferire le interpretazioni datene, sono due modi diversi di dire la stessa cosa o due cose diverse dette sullo stesso fatto.
Quello che era un dubbio è diventato in seguito convinzione. Ho cercato di formulare le ragioni di questa convinzione in 3 opere (“Apprendere dall'Esperienza”; “Elementi di Psicoanalisi”; “Trasformazioni”).