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Fin dal titolo letterario, La linea d'ombra delle psicoterapie, si avverte che questo libro di Stefania Turillazzi Manfredi non si prefigge di essere un manuale o un compendio. L'argomento di cui si parla in questo volume riguarda le psicoterapie psicoanalitiche e il loro rapporto con la psicoanalisi. La Turillazzi, analista didatta della Società Psicoanalitica Italiana e docente di psicologia, anziché proporci una trattazione radicale, basata sui casi tipici, come ha fatto di recente R. Langs, o una ricerca focalizzata e sistematica, come quella sulle psicoterapie brevi di D. H. Malan, la Turillazzi, dicevo ci offre una sorta di diario, di confessioni, nel senso ottocentesco del termine, sia pure su un itinerario obbligato. Il suo retroterra culturale, del resto, è assai lontano da ogni matrice severamente classificatoria o di “buon senso”. Non solo considera la rivoluzione epistemologica che in seno alla psicoanalisi ha portato Melanie Klein, ma tiene conto dell'ampio dibattito ideologico sulla psichiatria alternativa che, in Europa, ha pesantemente condizionato la prassi terapeutica e che, soprattutto in Italia, ha assunto tinte fortemente ideologiche.