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La tematica di questo lavoro è scaturita dalle riflessioni sul decorso analitico di Anna e sull'uso che ho fatto del mio controtransfert (**) per inquadrare ed approfondire i problemi che la paziente nascondeva sotto una cortina di disperazione e di compulsiva ripetitività di comportamenti. Il materiale della presente indagine si riferisce ai primi quattro anni dell'analisi, durata in tutto sette anni.
Anna era venuta in analisi a 36 anni perché desiderava recuperare, come lei diceva: “Un po' dell'equilibrio mentale perduto negli ultimi anni”. Era entrata in crisi progressivamente da quando era nata l'unica figlia (sei anni prima) e proprio quando si era affermata nel suo lavoro artigianale. Aveva smesso di lavorare, oltre che per l'impegno che richiedeva la figlia, anche perché aveva “disimparato il mestiere”. Nel frattempo, il marito che sino ad allora era stato finanziariamente abbastanza dipendente dalla moglie si stava avviando con successo in una piccola attività imprenditoriale.