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Riferirò alcuni momenti significativi dell'analisi di un giovane dotato di ampia cultura, con interessi particolarmente rivolti al mondo artistico, nel cui ambito è riuscito a costituirsi una sua originale posizione professionale.
Farò dapprima riferimento al materiale dei primi anni di analisi e trascriverò poi parte di una seduta dell'ultimo anno che, a mio avviso, può evidenziare i mutamenti avvenuti nell'ambito della relazione analitica, mutamenti che permettono ora al paziente di ascoltare, capire e partecipare creativamente al lavoro analitico.
Della storia del paziente ricorderò solo alcune caratteristiche del rapporto con la madre. L'allattamento era durato a lungo, fin quando il paziente già camminava, ed era poi stato bruscamente interrotto (la madre si era messa dell'inchiostro sui capezzoli); la madre sembra aver sempre dimostrato incapacità di empatia per le aspirazioni all'autonomia del figlio, colpevolizzandolo e prospettandogli un futuro nel quale il rapporto tra loro non avrebbe subito evoluzione (farai il prete ed io verrò a vivere con te).
Questo paziente mostrava una particolare difficoltà ed insofferenza per tutto ciò che implica il mantenere emotivamente vivo un rapporto con oggetti da lui sentiti come costruttivi ed importanti; insofferenza sotto la quale traspariva la sua disperata delusione per quello che sentiva come un continuo ed inarrestabile deteriorarsi del rapporto con i suoi oggetti interni.