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Promotori l'Istituto Gramsci e la Casa editrice Emaudi, e grazie alla cura concreta ed alla sollecitudine organizzativa di P. Bria, nei giorni 29-30 gennaio 1982, si è tenuto a Roma, presso la sala della Residenza di Ripetta, un seminario in occasione della pubblicazione de “l'inconscio come insieme infiniti” di I. Matte Blanco.
Va innanzi tutto segnalata l'importanza dell'iniziativa dell'Istituto Gramsci, diretto dal Prof. Aldo Schiavone, che ha fornito uno spazio di apertura ed integrazione di discorsi, la cui novità non ha mancato di sorprendere piacevolmente tutti coloro che sono interessati ad un serio e sereno dibattito dialettico in campo culturale. In realtà il volume di Matte Blanco—pubblicato in Inghilterra nel 1975 e solo di recente tradotto in italiano—rappresenta l'esito principale di un indirizzo di ricerca che ha suscitato in breve tempo una eco vasta di commenti.
Logici, matematici, letterati, hanno trovato nell'estensione e nella profondità della materia trattata un impulso a riflettere tradottosi nel consueto moto di risonanza pluridisciplinare che accompagna i lavori psicoanalitici di ispirato impegno teorico, e della cui possibile espansione illimitata è stato primo esempio il lavoro di Freud.
L'effetto più immediato dell'interesse suscitato dalle tesi del pensiero di Matte Blanco, consiste proprio nelle due giornate di studio dedicate al tema “Infinito e Logica dell'inconscio”, attorno al quale si sono ritrovati numerosi cultori delle più disparate discipline estetiche e scientifiche. Il lavoro è stato articolato su sette relazioni