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Riassunti delle relazioni presentate nella giornata intro duttiva:
Il termine “Weltliteratur” è ambiguo: talora indica il crescente scambio culturale fra i popoli, talvolta designa opere poetiche il cui spirito abbraccia problemi e motivi d'ampiezza cosmopolita e, più spesso, si riferisce a una rete di rapporti internazionali che non riguarda tanto la letteratura, quanto altre sfere dell'attività umana: il commercio, l'industria e in generale l'economia, le nuove linee e i nuovi strumenti di comunicazione. Goethe, ad esempio, s'interessa ai progetti dei canali di Suez e di Panama, al disegno di una via d'acqua che colleghi il Reno al Danubio, favorendo e accelerando i contatti fra le nazioni.
“Weltliteratur” indica, anche e soprattutto, quelle trasformazioni delle strutture sociali cui è connesso il carattere universale della nuova letteratura che sta formandosi. Anche da questo punto di vista l'atteggiamento di Goethe è ambivalente: egli si entusiasma a queste visioni concrete di un divenire tumultuoso, ne celebra le nuove possibilità offerte agli uomini, ma anche teme che quel processo unificante comporti il livellamento e l'appiattimento dei molteplice e della vita, un'impoetica uniformità, e pensa che quell'epoca in dinamico sviluppo è, per certi versi, un'epoca anche tarda e senile, ironica, un'età di epigoni della poesia.
Nella sua lunga vita Goethe è contemporaneo dei grandi eventi politici, sociali e culturali che presiedono alla nascita del mondo contemporaneo: l'illuminismo, la rivoluzione francese, l'impero napoleonico e la restaurazione, l'ascesa della borghesia e la rivoluzione industriale,