You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Alessandra Tomasi, Baronessa Wolff Stomersee, Duchessa di Palma, Principessa di Lampedusa, si è spenta a Palermo nel suo palazzo di via Butera, il 22 Giugno di quest'anno.
Negli ultimi mesi aveva vinto diversi attacchi broncopneumonitici; il suo corpo non è riuscito a superare il quinto.
Alcuni giorni prima della sua morte ero andato a visitarla ed a recarLe la targa d'oro coniata per il Congresso del Cinquantenario; offertale in dono dalla S.P.I.
Fu molto contenta di riceverla e volle sapere del nostro V Congresso. Non si interessò molto degli aspetti commemorativi di esso, mi chiese invece un resoconto generale dei lavori scientifici e mi disse: “Spero che il tema del Congresso sia servito a rinforzare i principi fondamentali della vera Psicoanalisi… Sa… questo dilagare di falsa psicoanalisi… è preoccupante. E poi, sa… si tratta sempre di seduzioni, suggestioni, manipolazioni!… sempre determinate da motivazioni di lucro e di potere… non crede?”.
La Principessa era nata a Nizza nel 1895 ma trascorse i suoi primi vent'anni a Pietroburgo, dove il padre, il Barone baltico Boris Wolff Stomersee, era un alto dignitano dello zar Nicola Il, preposto alla direzione di un “Istituto di studi superiori” dal quale uscivano i diplomatici russi.
La madre, Adele Barbi, figlia di un ingegnere bolognese, fu una apprezzata cantante da camera. Rimasta vedova sposò in seconde nozze un diplomatico, Pietro Tomasi della Torretta, zio di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
La Principessa, agli inizi della rivoluzione russa si trasferì prima a Riga e poi a Berlino dove potè realizzare la sua tenacissima e radicale