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Con la denominazione di “splitting cognitivo primario” ho indicato (Hautmann, 1978) una condizione che ritengo specifica della psicopatologia a partire dall'autismo e dalla psicosi simbiotica.
Lo splitting cognitivo primario comporta un difetto nella organizzazione della “pellicola di pensiero simbolico” che presiede, secondo me, alla formazione del Sé (Hautmann, , 1978, 1981).
Tale scissione consiste nella non-integrazione o nella disintegrazione tra componenti dell' attività rappresentazionale e componenti dell' attività percettiva e motoria. Necessariamente ne conseguono difetti a livello della formazione del simbolo.
Nelle due attività mentali, rappresentazionale e percettiva, sono implicate variamente sia la sensorialità e la motricità nei loro vari aspetti come l'intuitività, l'empatia, la coscienza simbolica ). Nelle percezioni la sensorialità è attivata dallo stimolo.
Nell'attività rappresentazionale il desiderio di conoscenza (di “verità” nel senso di Bion) e di comunicazione, l'attività interpretativo-inferenziale, gli affetti con i loro costituenti elementari narcisistici ed istintuali, le ideazioni con i loro precursori, gli stati intuitivo-empatici, i movimenti identificatori e proiettivi, conglobano le memorie sensoriali, motorie e bioritmiche ad organizzare il livello onirico del pensiero, a partire dai suoi precursori fantasmatici fino ai suoi ulteriori sviluppi, nel doppio versante conscio ed inconscio. Nell'attività percettiva, sensazioni e motricità conglobano le memorie rappresentazionali complesse ad esse collegabili, al fine dell' acquisizione