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Nel 1945, nel numero inaugurale della rivista The Psychoanalytic Study of the Child, è comparso il saggio di E. Glover dal titolo “Esame del sistema Kleniano di psicologia infantile”, nel quale è ancora presente il contenuto critico, che doveva aver creato l'atmosfera arroventata che, durante gli anni della seconda guerra mondiale, aveva travagliato l'Istituto londinese di Psicoanalisi.
La bufera sorta in relazione all'ortodossia era ancora attuale.
Propongo quindi di commemorare Melanie Klein attraverso una riflessione pacata su un documento scientifico, che è un'indubbia testimonianza storica, ora che i problemi dell'ortodossia, che tanto aveva appassionato la precedente generazione di psicoanalisti, appaiono lontani.
Come è noto, la Klein non è stata analizzata da Freud. Nello stesso tempo però ha avuto diversi padri nel gruppo degli allievi di Freud. Ci troviamo di fronte ad una genealogia nella quale la paternità multipla sembra sfumare nella figura degli zii, o anche verso quella dei fratelli. Si può pensare che, se la Klein fosse stata analizzata da Freud, il suo destino scientifico e culturale sarebbe stato diverso.