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Melanie Klein tra il ‘40 e il ‘50: Richard e l'analisi di Bion
Allo scoppio della guerra la creatività di M. Klein elaborava il pensiero attinente alla posizione depressiva. È del ‘35 Il contributo alla psicogenesi degli stati maniaco-depressivi, del ‘40 Il lutto e la sua connessione con gli stati maniaco-depressivi.
Poi non pubblicò più nulla fino al ‘45; e mai era stata e starà, in seguito, un periodo sì lungo. Nel mezzo, dal ‘39 al ‘42, si allontanò da Londra per la Scozia; tornata, nel ‘43-‘44, fu presa dal lavoro per le discussioni controverse alla Società Britannica; il suo dattiloscritto, ancora concernente, tra l'altro, la posizione-depressiva, non lo pubblicò mai, finché, appunto, nel ‘45 riprese la sua produzione con Il complesso edipico alla luce delle angosce primitive. Ma del ‘41 a Pitlochry aveva analizzato Richard e fu il materiale di Richard, sei sedute dopo la separazione per un viaggio a Londra di M. Klein, che costituisce la base del lavoro del ‘45. In questo clima creativo di cui questi dati fanno intravedere i contenuti, aveva intanto iniziato con M. Klein, l'analisi Bion. Ce ne da, tra l'altro, una testimonianza diretta il Dr. Philips, Frank Philips, che venuto a Londra dal Brasile alla fine del ‘49 incontrava Bion ormai alla fine della sua analisi sulla porta del 42 di