You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Nei giorni 1-3 Ottobre 1982 si è tenuta a Londra la “Weekend conference della società psicoanalitica inglese” avente per tema, quest'anno, “Al di là delle parole, all'interno della relazione analitica”, ed il meeting commemorativo del centenario di Melanie Klein. Vi sono state quattro relazioni, una lettura commemorativa della vita di Melanie Klein, in seno alla società inglese soprattutto, da parte di Mrs. Pearl King, neoeletta presidente della società inglese, ed un lavoro di Hanna Segal sull'opera di Melanie Klein. Molti i partecipanti provenienti da tutte le società europee, compresi alcuni paesi socialisti (Polonia ed Ungheria) e da alcuni paesi americani, Stati Uniti e Canada. Molti sono stati gli interventi nella discussione delle relazioni dei quali però qui non posso dare un resoconto.
Ha aperto i lavori Edna O Shaughnessy con uno scritto intitolato “Il distacco delle parole dall'esperienza, alcuni problemi analitici”. L'autrice porta due casi clinici, nel primo dei quali il paziente parla in modo piatto, asciutto monotono e cerca di controllare le interpretazioni dell'analista per mantenere l'analisi ad un livello emozionale minimo, evitando così l'ansia che si scatenerebbe se avvenisse la presa di contatto con le sue parti più profonde e più cariche di emozioni. Al contrario il secondo paziente enfatizza, “erotizza” la sua comunicazione verbale ed il transfert, per non entrare in una relazione profonda, e perciò ansiogena, con l'analista. In ambedue i casi, dice la relatrice, c'è il tentativo di usare le parole per difendersi dalle vere emozioni ed il lavoro analitico deve dunque interpretare ciò che non è verbalizzato per riportarlo nelle comunicazioni dei pazienti.