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Mi occuperò in questa nota di due saggi del linguista italiano Giulio C. Lepschy che presentano, a mio avviso, un interesse particolare per la psicoanalisi. Per il non specialista riporto due notizie biografiche sull'autore tratte dalla copertina di uno dei suoi libri. Giulio C. Lepschy, nato a Venezia nel 1935, insegna nell'Università di Reading in Inghilterra e ha pubblicato numerosi contributi in diversi campi della linguistica. Tra i suoi libri cito: La linguistica strutturale (Torino, Einaudi, ), Saggi di linguistica italiana (Bologna, II Mulino, ), Intorno a Saussure (Torino, Stampatori, ), Mutamenti di prospettiva nella linguistica (Bologna, II Mulino, ). È autore della voce Lingua/Parola per l'Enciclopedia Einaudi.
I due saggi in questione sono: “Saussure e gli spiriti” pubblicato prima in Studi Saussuriani per Robert Godei (Studi linguistici e semiologici, n. 1) Bologna, Il Mulino, 1974, pp. 181-200, e poi nel volume “Intorno a Saussure”, Torino, Stampatori, 1979, cap. 5, pp. 111-138, e “Freud, Abel e gli opposti”, pubblicato nel libro Mutamenti di prospettiva netta linguistica, Bologna, II Mulino, 1981, cap. 12, pp. 173-198.
Il primo saggio: “Saussure e gli spiriti” racconta della collaborazione di Ferdinand de Saussure a una ricerca su un caso di spiritismo che si realizzò nell'ambiente universitario di Ginevra, alla