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Riunione commemorativa nell'ambito del convegno a seminari multipli. Bologna, 22.5.83
L'invito di Adda Corti a commemorare la nascita di Melanie Klein e, insieme, la morte di Anna Freud in un convegno della nostra Società, dopo il devoto necrologio di Servadio e gl'incontri organizzati presso i Centri di Milano e di Roma, mentre è alle stampe il numero della nostra rivista per il centenario, è stato accolto con calore dal nostro esecutivo ed è stato confortato dalla viva approvazione dell'assemblea, che ha addirittura preferito si dedicasse alla celebrazione un significativo dibattito, nella seconda giornata di questo rinnovato e ormai tradizionale convegno biennale a seminari multipli. Il dott. Adam Limentani ha accettato, con la consueta cortese disponibilità, la mia proposta d'inaugurarlo con il suo contributo: Tra Anna Freud e Melanie Klein. È per noi motivo di particolare compiacimento avere nel più affollato dei nostri convegni il collega Limentani, inglese per adozione, ma italiano, anzi romano, per nascita e, per di più, attuale presidente dell'Associazione Psicoanalitica Internazionale.
Si sono già proposti per un intervento Fornari, Lussana, Fossi e la Munari. A me, dunque, l'ufficio più strettamente commemorativo, insieme con un po' di storia e qualche considerazione.
Dapprima, poiché parlando della Klein e della Freud prevedo prevarranno riflessioni sulle loro differenze, ricorderò invece il loro comune denominatore: un denominatore comune esiguo e più biografico che professionale, ma non perciò irrilevante. Ambedue,