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Per necessità di chiarezza riprenderemo il discorso sulla Relazione Analitica (A. Ferrari; E. Garroni, 1979) partendo proprio dalle possibili, e in parte note, differenze e somiglianze tra Relazione Analitica (RA) e Relazione Comune (RC). Possiamo cominciare con il dire che in una RC i partecipanti sono presenti in quanto portatori di un comportamento già costituito e, ogni variazione di questa relazione sembra che sia, in linea di massima, interpretabile come uno specifico adattamento. Potremmo avere allora un equilibrio nella RC che può riferirsi ad una intesa, ad una comprensione (gruppo e cultura) con possibili aggiustamenti entro certi limiti, o la negazione degli elementi conflittuali anche con il ricorso alla finzione. Oppure, caso limite, una RC che neppure si stabilisce.
Per quanto riguarda invece una RA i partecipanti di questa relazione non abbandonano semplicemente i loro modelli anche a livelli specifici, quindi in senso scientifico, ma li lasciano sullo sfondo, non per escluderli, anzi appunto perché essi possono delimitare l'orizzonte entro cui una RA può avere luogo. Certamente una