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La mia decisione di non tradurre Der Familienromancon Il romanzo familiare è dovuta a ragioni puramente psicoanalitiche. La dicitura Il romanzo familiare avrebbe infatti potuto suggerire al lettore italiano non psicoanalista l'idea che M. Klein (e Freud prima di lei) si riferissero ad un genere letterario preciso (ted. literarische Gattung), canonico alla pari, per esempio, del romanzo storico, del romanzo epistolare, del romanzo d'amore, del romanzo borghese ed altro. Un genere letterario relativo a Familienroman però non esiste neppure nella tradizione di lingua tedesca, anche se dal 1853 al 1880 circa fu pubblicato e trovò ampia diffusione un periodico dal titolo Die Gartenlaube. Familienzeitschrift (Il pergolato. Un periodico per la famiglia) che conteneva prevalentemente racconti su bambini e adolescenti e sui loro conflitti psichici con i genitori. A questa rivista collaborarono scrittori del calibro di Fontane, Storm, Raabe ed altri. Essa fu conosciuta da Thomas Mann che, a giudizio di alcuni critici, vi si ispirò per la problematica di alcuni suoi romanzi. Anche Freud dovette esserne a conoscenza e non è improbabile che l'espressione Familienroman gli sia stata suggerita dalla lettura di questa rivista.
Il termine Roman ha invece nell'espressione Familienroman soprattutto il significato di “storia romanzata”, “racconto inverosimile”, “costruzione fantastica”. Questa accezione è poi quella più corrente nel gergo quotidiano (“mach’ dock keinen Roman davon!” “non costruirci su un romanzo!”). Questa accezione di “storia