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La Redazione della Rivista di Psicoanalisi inaugura, in questo numero, una nuova sezione dal titolo: “Note storico-critiche”.
Tale sezione sarà dedicata all'analisi storico-critica dei concetti psicoanalitici più rilevanti. Il nostro scopo è di produrre un lavoro che, sebbene inevitabilmente discontinuo nei tempi di pubblicazione, abbia tuttavia una continuità nella sua articolazione interna, nello stile e nelle intenzioni.
L'obiettivo principale delle Note è definire esaurientemente, per quanto sia possibile, il significato e il contenuto del concetto trattato; ma — come d'altronde il titolo della sezione indica — è anche quello di esplorare le origini del suddetto concetto e la sua evoluzione nell'opera dei principali teorici della psicoanalisi. Altrettanta attenzione verrà dedicata alla sottolineatura degli aspetti problematici e/o controversi del concetto ai giorni nostri, nonché alle prospettive che si aprono ai futuri sviluppi della ricerca.
Tenuto conto di queste premesse, si desume che la bibliografia non è una appendice trascurabile, ma un momento essenziale e fondante della costruzione e della lettura della nota stessa; di modo che il lettore abbia la possibilità di utilizzarla sia per ricostruire il percorso storico-critico seguito dall'autore, sia per altri possibili percorsi alternativi.
La scrittura delle “Note storico-critiche” impegna idealmente tutti i soci della Società Psicoanalitica Italiana e di conseguenza rivelerà le differenze di accento su alcuni aspetti della teoria e la varietà di modelli teorici a cui ognuno fa riferimento.
Il curatore — che non è ovviamente responsabile del contenuto di ogni singola nota, ma soltanto della coerenza formale dell'insieme e della continuità dell'articolazione tra le varie note — considera che