You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il volume, uscito nella collana di psicoanalisi diretta da Glauco Carloni, è curato da Giuseppe Di Chiara, autore di una lucida presentazione (oltre che di un saggio), ed è una raccolta di contributi di autori italiani. Mi propongo, in primo luogo, con un sintetico resoconto, di mettere in evidenza l'orientamento personale degli autori. Il volume costituisce un ricco documento degli indirizzi di una parte rilevante della psicoanalisi italiana e merita dunque attenta considerazione.
Carloni (Sofferenza psichica e vocazione terapeutica), ricordando Freud, contrappone alla vocazione alla terapia la ricerca della verità. Si chiede poi che significhino attitudine, capacità, idoneità, identità psicoanalitiche. Tali termini descrivono un complicato iter evolutivo e trasformativo, che ha il compito di affinare e consolidare una generica tendenza iniziale alla sublimazione e alla riparazione. L'analisi vale a derivare da una generica disponibilità le qualità dell'analista: empatia, autosservazione benevola, intuito, insight, creatività, pazienza, tatto, cultura (generale e specifica), capacità di comunicare, humor. L'analista ideale, benevolo con se stesso e con gli altri, risulta essere colui che sa aumentare l'amore e diminuire l'odio, ciò che