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Trieste: 14-31 ottobre '83 Roma: 15-30 novembre '83
Dal 15 al 30 novembre, nella sala delle esposizioni della Biblioteca Nazionale di Roma, è stata ospitata la preziosa mostra — organizzata precedentemente a Trieste nel mese di ottobre nella saletta delle esposizioni della Biblioteca del Popolo — “Trieste, Saba e la Psicoanalisi”.
L'iniziativa è sorta nel quadro della commemorazione del centenario della nascita di Umberto Saba, un poeta la cui profonda crisi esistenziale sullo sfondo storico e culturale della città di Trieste, trovò sollievo e conservò traccia indelebile attraverso la cura psicoanalitica con Edoardo Weiss.
La prima parte della mostra — Trieste e la psicoanalisi — che, con il titolo “Le origini della psicoanalisi in Italia ”, è stata già esposta nel 1982 a Roma in occasione del congresso del cinquantenario della Società Psicoanalitica Italiana, era tesa ad illuminare le origini della psicoanalisi in Italia, partendo da Trieste, dove negli anni venti Edoardo Weiss, unico italiano allievo diretto di Freud, operò incominciando a preparare il terreno per la creazione anche nel nostro paese di un movimento psicoanalitico.
Al di là delle notevoli difficoltà incontrate all'inizio dalla psicoanalisi in Italia, difficoltà specifiche legate a fattori storici, ideologici e culturali, la storia del movimento psicoanalitico italiano è stata considerata nell'ambito della storia del movimento psicoanalitico internazionale, non fosse altro perché Freud stesso concepiva i singoli movimenti nazionali come parti di un organismo unitario. In tale organismo il collegamento con le parti, ovvero con le singole Società, era assicurato dalle figure dei loro fondatori, tutti legati direttamente