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Quanto sto per esporre, di un momento particolare di un'analisi, si può esprimere, ad un livello dell'esperienza, seguendo il modello del transfert e del controtransfert, inerente al rapporto analitico. Il mio intento, però, è di recepirne soprattutto gli aspetti che lo hanno caratterizzato in quanto modalità presumibili di comunicazione inconscia, così come queste sembrano manifestarsi nell'area dell'esperienza che riferiamo più propriamente alla “relazione analitica” (1). Aspetti dai quali si potrebbe dedurre che quanto meno in certe circostanze — cedendo cioè le possibilità comunicative e quindi l'agibilità analitica, peculiarmente attuabili nel setting, per vari motivi, a una temporanea condizione critica di stallo — altri canali, insoliti, e potenzialmente espressivo-comunicativi, si attivino. E possano implicarsi, vicariamente, in vicissitudini momentanee della relazione.