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Dal 12 marzo al 9 aprile si è svolto a Roma un ciclo di manifestazioni organizzate dal Goethe Institut Rom.
Nell'ampio raggio consentito dal tema — “Il mondo dell'infanzia” — hanno preso vita numerose e diversificate occasioni di incontro: una piccola e raffinata mostra dedicata a “Il buon giocattolo” e una a “I più bei libri per l'infanzia”; una tavola rotonda che aveva come argomento “L'habitat del bambino” alla quale hanno partecipato gli architetti Linde e Lucius Burkhardt e Paola Coppola Pignatelli, con Bruno Zevi come moderatore. Contemporaneamente, è stata anche organizzata, in collaborazione con il “Film-studio 70” di Roma, una rassegna cinematografica su “Infanzia e adolescenza nel film italiano e tedesco”, conclusa con un incontro-dibattito, moderato dal critico cinematografico C. Cosulich, tra i registi H. Sanders Brahms, G. Gagliardo e M. Bellocchio.
Componente essenziale del programma, e di più specifico interesse per noi, è stato infine un Convegno Internazionale sul tema “Infanzia, sviluppo psichico e socializzazione”, articolato in tre giornate. Durante la prima M. Muller-Kuppers, psichiatra e psicoanalista di Heidelberg, ha presentato una relazione dal titolo “L'importanza dei legami primari del bambino per lo sviluppo della personalità”, alla quale hanno fatto seguito gli interventi di M. Ammaniti e R. Gaddini.
L. Camaioni, psicologa, ha parlato poi sul tema “Verso un'ecologia dello sviluppo sociale nei primi anni di vita”. La presidenza era affidata a C. Pontecorvo.
La seconda giornata, invece, dedicata ai “Processi di simbolizzazione nell'infanzia” ha avuto come chairman A. Limentani, presidente