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Come si sa, quasi ogni libro che tratti della tecnica psicoanalitica inizia con la costatazione della scarsità di studi su questo argomento. Scarsità reale, ma che, per il fatto di essere ripetutamente denunciata, genera a volte il sospetto che gli Autori vogliano quasi scusarsi di affrontare un tema di tecnica, per quel tanto di apparentemente poco creativo, di ripetitivo, di normativo che l'immagine della tecnica sembra contenere.
L'agile testo di Anton O. Kris non contiene, significativamente, questa premessa: si tratta infatti di un libro per niente ripetitivo o normativo, scritto in forma godibile, ricco di numerosissimi esempi clinici, che svolge in forma sintetica ed incisiva il tema dell'uso del metodo delle libere associazioni nella pratica clinica ed il tema del rapporto tra questo uso e la concettualizzazione (da parte dell'analista) dell'esperienza del processo psicoanalitico così suscitato e mantenuto.