You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Analisi didattica: è la psicoanalisi che effettua colui che si candida all'esercizio della professione di psicoanalista e che costituisce la pietra miliare della sua formazione. (Laplanche et Pontalis, 1967) La prima psicoanalisi della storia è come è noto l'autoanalisi di Sigmund Freud. La sua autoanalisi si mescola “con” e accompagna “la” scoperta stessa del metodo psicoanalitico e il costituirsi delle sue fondamenta teoriche.
Nel 1897 Freud scrive a Fliess: “La mia autoanalisi rimane interrotta. Ora vedo il perché. Posso analizzare me stesso solo con le conoscenze obiettivamente acquisite (come se fossi un estraneo); una vera e propria autoanalisi è impossibile altrimenti non si darebbe malattia (nevrotica). Poiché ho ancora delle difficoltà a risolvere gli enigmi dei miei pazienti, queste stesse difficoltà mi ostacolano certamente anche nella autoanalisi”.
Nel 1910 in “Prospettive future della terapia psicoanalitica” egli dice: “Altre innovazioni della tecnica riguardano la persona stessa del medico. Abbiamo acquisito la consapevolezza della ‘controtranslazione’ che insorge nel medico per l'influsso del paziente sui suoi sentimenti inconsci, e non siamo lungi dal pretendere che il medico debba riconoscere in sé questa controtranslazione (1) e padroneggiarla. Da quando è aumentato il numero delle persone che esercitano