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“Poiché, nel corso della vita, nulla si cancella, ognuno di noi è simile ad un documento su cui siano state scritte … tutta la storia e la preistoria dell'umanità”.
Perfettamente in accordo con queste parole che Marie Bonaparte stessa scriveva nella sua opera Psicoanalisi ed antropologia, Célia Bertin ha costruito una biografia esemplare della “principessa”: un pregevole documento storico che merita vera gratitudine da parte di noi psicoanalisti.
La Bertin, saggista e romanziera, ha dedicato cinque lunghi anni alla ricerca preliminare, consultando epistolari privati e documenti ufficiali, ottenendo la collaborazione di istituzioni quali la Sigmund Freud Copyright Ltd ed il consenso di prestigiosi testimoni diretti ed indiretti, da Eugenia di Grecia ad Anna Freud, agli psicoanalisti Lebovici e Pontalis.
Sia nella prefazione di Cesare Musatti alla edizione italiana che nelle recensioni che hanno segnalato l'uscita del libro in Francia ed in Italia, è stato scritto che è una biografia che si legge come un romanzo. Ed effettivamente L'ultima Bonaparte—grazie anche alla traduzione attenta ed elegante di Roberto Coppola—si offre come
La edizione italiana conserva il titolo, L'ultima Bonaparte, 1984, Centro Scientifico Torinese, Collana di Psicoanalisi e scienze umane.
Prefazione di Cesare Musatti—Traduzione a cura di Roberto Coppola—Pagine 398—Lire 24.000.