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La Rivista di Psicoanalisi pubblica in questo numero la traduzione del lavoro del 1981, inedito, del Dott. Jaime Szpilka intitolato: “Edipo precoce, effetto retroattivo (Nachträglichkeit) e conflitto psichico”. L'autore, psicoanalista di lingua spagnola, è nato a Varsavia nel 1937. Ha conseguito la laurea in medicina e la specializzazione in psichiatria nell'università di Buenos Aires. Ha compiuto la sua formazione come psicoanalista nella Asociació Psicoanalitica Argentina, della quale è membro ordinario con funzione didattica dal 1973. È stato presidente della suddetta Società dal 1974 al 1976. È autore di vari libri di psicoanalisi — “Bases para una psicopatologìa psicoanalìtica” (Basi per una psicopatologia psicoanalitica), “Teoria psicoanalitica y esquemas referenciales” (Teoria psicoanalitica e schemi di riferimento) e “La realización imposible” (La realizzazione impossibile) — ed anche di numerosi articoli. Dal 1977 vive e lavora a Madrid.
Questo articolo è una riflessione intorno al noto concetto di “nachträglichkeit” freudiano, termine tradotto in francese come “après-coup” e reso in italiano (nel Vocabolario della Psicoanalisi di Laplanche e Pontalis) come: posteriore o posteriormente. Già nell'edizione inglese dell'opera freudiana — la Standard Edition — si può vedere che la traduzione di “nachträglichkeit” come “deferred action” (azione differita) rende in modo incompleto il senso del vocabolo tedesco (come del resto accade con la traduzione in altre lingue di molti termini freudiani). La dizione ‘azione differita’ trasmette uno dei sensi possibili della parola in questione, soprattutto se si fa riferimento, come fa Strachey, al concetto d'isteria da ritenzione, ma anche in questo caso si rischia di confondere il concetto di “nachträglichkeit” con quello di abreazione. Sicuramente non ci