You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Si tratta della sollecita traduzione del più recente libro di Schafer , uno dei personaggi più rappresentativi della psicoanalisi internazionale. Mi riconosco debitore all'Autore di una parte della mia teorizzazione, anche se non concordo completamente con la sua linea. Essa però non trova una adeguata espressione nell'opera che presenta il difetto di essere costituita in massima parte dalla raccolta di alcuni articoli pubblicati su varie riviste nel corso di sette anni. Ciò ha comportato un difetto di sistematicità. Inoltre i capitoli che più chiaramente esprimono il pensiero innovatore di Schafer sono contenuti nell'ultima parte dell'opera. Di fronte a tanti libri che contengono lunghe ed inutili prefazioni, non ne contiene alcuna per il lettore italiano questo libro che ne avrebbe avuto bisogno. La problematica affrontata ormai da diversi anni dall'Autore è di grande rilievo: apparentemente propone solo la adozione di un diverso linguaggio, quello dell'azione, ma in realtà propone una visione del tutto diversa della psicoanalisi. Questa comporta il rifiuto dei concetti metapsicologici, della reificazione dei concetti e delle metafore, del modello meccanicista, della possibilità che si possa nel processo analitico ricostruire il passato individuale più remoto. Secondo questa linea, ecco come parla del transfert: “Il transfert ben lungi dall'essere una macchina del tempo con cui si può viaggiare a ritroso per vedere da cosa si è venuti fuori, è una chiarificazione di certi costituenti delle proprie attuali azioni psicoanalitiche. Chiarificazione che viene ottenuta mediante lo studio circolare e coordinato del passato e del presente” (pag. 212).
La rinuncia ai concetti metapsicologici, alla fantasia inconscia reificata gli fa anche scrivere “… ad un fenomeno si possono utilmente attribuire significati e conseguenze multiple e spesso contraddittori ed a fenomeni apparentemente diversi si possono attribuire significati e conseguenze comuni. L'unità di misura del proces