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Il sapere scientifico può anche essere visto, oggi come un campo di forze costituito dall'articolarsi di specifici percorsi teorici in cui le variabili vengono rapportate più ad intuizioni originarie che ad informazioni stabilmente codificate. D'altra parte a causa dell'insufficienza e della precarietà di ogni sintesi, ciascun sistema teorico non viene più concepito come una totalità organica ma piuttosto come una rete di relazioni dai confini mutevoli aperta nelle sue accezioni teoriche e metodologiche(1), ove il punto di riferimento più concreto è anche misura delle capacità organizzative e selettive della mente. Da questa impostazione epistemologica concetti come continuo e discreto considerati aspetti oggettivi, qualità del mondo o campi d'interesse riferibili alla matematica ed alla fisica (Kuyk, 1977) trovano connessioni in aree di conoscenza legate al soggettivo ed allo psicologico(2). Seguendo l'argomento di questo scritto vorrei dare,