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Quando il volume è stato pubblicato in inglese, oltre vent'anni fa, le due edizioni tedesche delle opere di Freud disponibili non includevano i lavori precedenti il 1893. Viceversa, la Standard Edition, completata nel 1974, ha anticipato al 1886, anno in cui Freud si recò a Parigi per conoscere il metodo di Charcot, l'inizio della produzione psicologica di Freud; anche l'edizione italiana delle opere di Sigmund Freud assume il 1886 come data di inizio. Conseguentemente, per Andersson non è stato facile reperire i primi scritti e conferenze di Freud, che originariamente furono pubblicati su periodici locali.
L'autore prende come linea di confine tra quella che egli chiama la preistoria della psicoanalisi e il suo nascere, i due saggi di Freud completati nel 1896: “L'eredità e l'etiologia delle nevrosi” e “Nuove osservazioni sulle neuropsicosi da difesa”, in cui vengono espressi per la prima volta alcuni elementi caratteristici della psicoanalisi.
Obbiettivo della ricerca è chiarire le ipotesi etiologiche freudiane sulla genesi dell'isteria e degli altri disturbi che nel 1896 Freud classificò come psiconevrosi, prendendo in esame le opere e le lettere di Freud relative al periodo compreso tra il 1886 e il 1896.
La lettura e l'analisi delle opere di questo decennio è molto accurata e minuziosa: in particolare Andersson cerca di cogliere in esse la presenza della psicologia herbartiana, che permeava il mondo scientifico dell'epoca e l'influenza esercitata su Freud dal metodo di indagine di Charcot.
L'autore ricorda che alla fine del XIX secolo si confrontavano due linee di ricerca: il metodo clinico-descrittivo in Francia, di cui Freud considerava Charcot l'esponente più insigne, e il metodo fisiologico esplicativo in Germania e in Austria, di cui Meynert e Vernicke erano i rappresentanti più autorevoli.
Andersson prende anche in esame la posizione di Freud rispetto a Bernheim e alla scuola di Nancy e mostra l'evoluzione del pensiero freudiano e il suo progressivo distaccars