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Fusione deriva da antichissima radice indo-europea collegata all'idea di liquidità. Esprime un concetto presente variamente nel mito (Anteo-Icaro-Narciso) e nella psicologia dei primitivi, appare nelle descrizioni dei romanzieri e nei versi dei poeti attraverso secoli e continenti.
Mentre la letteratura relativa alla psicologia e patologia della separazione e individuazione è molto ricca, quella relativa al versante a questa complementare della fusionalità appare scarsa.
Inoltre, sebbene il termine “fusionalità” compaia con frequenza crescente, non è stata ancora messa a punto una adeguata definizione del concetto. A nostro avviso anzi è probabile che, all'interno del quadro fusionale, siano distinguibili forme o aspetti diversi; un minimo comune denominatore dei quali può forse venire riconosciuto in una pressante necessità di contenimento. La nozione di “contenimento fusionale” a sua volta deve però essere precisata e distinta dall'oscillazione contenitore <—> contenuto (Bion).
Nonostante queste difficoltà di ordine teorico, secondo la nostra esperienza, i problemi relativi alla fusionalità rappresentano nell'adulto un caposaldo ed offrono una chiave interpretativa ad una gamma molto vasta di situazioni normali e patologiche.
Gli elementi costitutivi di una fantasia di fusionalità trovano i propri precursori nella fantasia, evidente nel bambino, di avere