You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Mi riprometto di esaminare alcune correlazioni che si intuiscono nei rapporti fra fusione ed individuazione, nonché le differenze che intercorrono tra le angosce fusionali e quelle di destrutturazione psicotica.
Presenterò inoltre un caso clinico che consente di approfondire il tema delle fantasie fusionali che difendono da altre fantasie fusionali.
Nell'esposizione del caso, accanto ai temi accennati, se ne affacceranno anche altri che ad essi si affiancano.
Le ricerche che vengono condotte sulle fasi precoci (Mahler, 1958; Tustin, 1972; Gaddini, 1982;) dello sviluppo psichico tendono a dare ora spazio al rapporto che il bambino istituisce con un oggetto globale indifferenziato prenatale o immediatamente post natale. La ricostruzione dell'originaria fantasia fusionale è certamente più difficile quando lo studio è condotto su adulti ma anche in questo caso la messe di dati si presenta abbondante.
La situazione all'interno della quale svolgiamo la nostra indagine è ben diversa da quella del bambino che non ha ancora individuato l'altro da sé. Negli adulti già è avvenuto il riconoscimento dell'altro, oggetti e funzioni sono stati introiettati da lungo tempo ed hanno avuto il tempo di organizzare una loro storia.
In riferimento al tema del congresso il rapporto fusione individuazione si presta a fornire elementi che illustrano la convivenza del continuo e del discontinuo.