You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Nel mio contributo svilupperò l'ipotesi che la fusionalità abbia una funzione di contenimento.
Desidero precisare che impiego questo termine nel senso generale di modalità attraverso cui sono tenuti insieme parti o frammenti o anche nel senso di processo relativo al prendere forma e consistenza di qualcosa precedentemente del tutto informe. Considero implicita nel concetto di contenimento anche la sua funzione di regolare il livello di tensione e di eccitamento e di difendere da stimoli interni ed esterni.
Nell'idea di contenimento è importante la fantasia di un involucro, costituito da una persona o situazione con cui si è tutt'uno e che offre un senso di limite; in tale idea è anche compresa la fantasia del poter essere tenuto insieme e messo al riparo dal rischio di frammentazione e dispersione attraverso la costituzione di un aggregato, di una intima commistione.
Non attribuirò preliminarmente al “contenimento fusionale” una connotazione positiva, come ad esempio quella che è stata data da Winnicott (1965, p. 50) al concetto di holding; non credo però che il “contenimento fusionale” debba essere considerato a priori neanche come un imbrigliamento, un tendere alla immobilizzazione ed alla paralisi. Il termine contenimento, nel suo riferimento alla fusionalità, verrà da me utilizzato contemporaneamente come dotato di potenzialità positive e negative che diventano evidenti con il tempo e con lo sviluppo della vicenda analitica.