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“È ben noto come i bambini appena nati tendano ad usare il pugno, il pollice o le altre dita per stimolare la zona erogena orale e soddisfare gli istinti a questa collegati; trascorsi alcuni mesi, ai bambini di entrambi i sessi piace giocare con le bambole, e la maggior parte delle madri permettono ai loro figli di usare degli oggetti speciali e di attaccarsi a questi in modo da non poterne fare a meno”.
“Esiste una relazione tra queste due serie di fenomeni, separati tra loro da un intervallo di tempo, e può essere utile studiare il passaggio dalla prima fase alla seconda. Esiste a questo proposito un importante materiale clinico che è stato in qualche modo trascurato”.
Così si legge nell'introduzione al lavoro “Oggetti transizionali e fenomeni transizionali”, che nel 1953 Winnicott pubblicava sull'International Journal of Psycho-analysis basandosi su delle riflessioni precedenti presentate nel 1951 alla Società Psicoanalitica Britannica.
Egli descrive come un'attività autoerotica, quale la suzione del pollice, possa essere corredata da vari altri comportamenti, ad esempio la manipolazione con le altre dita di pezzi di lenzuolo o della copertina, talvolta anche mentre succhia. O ancora il bimbo può produrre dei suoni con la bocca, mugolii, balbettii, rumori anali, le prime note musicali e così via.
Tali attività, “… che possono essere o diventare più importanti