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Devo dire che se volessi stilare un paradigma, che indichi come si dovrebbe formare, o come dovrebbe essere (mi si perdoni questo modo di esprimermi) una persona che si occupa di malattie psichiche, sul piano della ricerca, della cura e dell'insegnamento, nel senso più ampio, mi verrebbe in mente Dario De Martis. Mi pare che questo libro confermi la mia fantasia: vi si vede il convergere di un modo di percepire e di sentire psicoanalitico, una coerenza prudente nella valutazione globale delle psicosi, una presa di coscienza progredita e non velleitaria dei problemi sociali, ed una notevole capacità comunicativa.
Mi pare che De Martis abbia anche misurato esattamente la distanza tra psichiatria e psicoanalisi: alla psichiatria necessita essenzialmente una mente orientata psicoanaliticamente, il che non è necessariamente la stessa cosa che fare gli psicoanalisti e neppure gli psicoterapeuti nelle istituzioni.