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A più di cinquanta anni di distanza dalla prima edizione, si ripubblica oggi il libro di Edoardo Weiss “Elementi di psicoanalisi”; un testo fondamentale per la storia della psicoanalisi e particolarmente per quella italiana. La prima edizione era apparsa nel 1931, nella celebre serie dei “Manuali” Hoepli, ed è significativo ricordare che già una volta, nel lontano 1932, questi “Elementi di psicoanalisi” furono recensiti con sincera devozione da Nicola Perrotti sulle pagine de La Rivista di Psicoanalisi, nel primo volume del fascicolo 6; quella stessa Rivista che Weiss aveva appena fondata e che — a causa delle note vicende politiche — sarebbe stata costretta a sospendere le pubblicazioni nel giro di soli due anni. Nicola Perrotti, in quell'occasione, definì autorevolmente il libro come il primo trattato italiano di psicologia, sottolineando come questa esposizione — insieme fedele ed originale — della dottrina psicoanalitica potesse vantare tre qualità preminenti: la chiarezza, la brevità ed il rigore scientifico. Freud stesso, d'altronde, riconobbe la qualità e l'importanza del lavoro di Weiss in una breve prefazione, che appare oggi puntualmente in questa nuova edizione:
“L'autore di queste lezioni, dottor Edoardo Weiss, mio amico e discepolo, ha desiderato che io vi premettessi qualche parola di