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1.1. Popper e i filosofi della scienza. Sembra utile per impostare l'argomento di questo lavoro incominciare con la famosa affermazione di Popper: la psicoanalisi non sarebbe una scienza perché non è falsificabile, cioè, si possono trovare molte cose che sono d'accordo con la concezione analitica, ma nessuna che possa respingerla.
Sembra che la discussione tra i filosofi della scienza si sia svolta attorno a questo concetto.
1.2. In un certo senso Popper non ha ragione. Di fatto vi sono molte affermazioni psicoanalitiche che possono essere o confermate o contraddette dall'osservazione. Un caso su cui si è discusso nella letteratura sarebbe quello della paranoia come espressione di omosessualità rimossa. È perfettamente possibile scegliere un campione di paranoici e di costruire un metodo di ricerca che permetta di confermare o confutare l'ipotesi freudiana.
1.2.1. Ciò è possibile perché la concezione psicoanalitica si svolge, possiamo dire, su due percorsi, che a volte coincidono, altre volte sono separati e paralleli; e altre, infine si intrecciano in modi assai svariati. Il primo di questi due è lo stesso dell'unico percorso che seguono — finora — la ricerca ed il ragionare scientifici: questi si svolgono nel rispetto di principi della logica bivalente, tra cui i principi di identità, di contraddizione