You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Un vecchio baule pieno di documenti, che era stato consegnato da S. Ferenczi a M. Balint e da egli conservato, ci offre, grazie alle cure e al sapiente lavoro di ricerca di Ilse Grubrich-Simitis (d'ora in poi citata come I.G.-S.), un prezioso anello intermedio, uno “Zwischenglied”. Freud, nella elaborazione della sua fantasia scientifica, nomina “hypothetische Zwischenglied” quegli elementi che sarebbero necessari per ricostruire la serie filogenetica e poter così asseverare l'isomorfismo di questa con la successione delle nevrosi relativamente allo sviluppo.
Nella ricerca di affinità e nella sottolineatura di nessi non evidenti, voglio richiamare alla memoria dell'ipotetico lettore il progetto cognitivo del Wittgenstein delle “Ricerche filosofiche”, basato sulla capacità di trovare e d'inventare “membri o elementi intermedi”, atti a “vedere connessioni” e quindi a comprendere. E ciò perché è mia impressione che questo felice ritrovamento di un'opera freudiana che si riteneva persa conceda al conoscitore, e cioè a chi si accinge a collocare il testo nel contesto della totalità del pensiero di Freud, l'occasione di scoprire diversi filoni di analisi possibili, alternativi o simultanei.
Questa nota, anche per le sue modeste dimensioni, mi permetterà di occuparmi solo di uno dei molti percorsi ipotizzabili, quello inerente alla fantasia scientifica. La stessa curatrice del libro, nell'ottimo saggio che segue lo scritto ritrovato