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“I rapporti tra psicoanalisi e letteratura sono vecchi quanto la psicoanalisi stessa”. Con questa perentoria affermazione Johannes Cremerius ha iniziato la sua relazione L'influsso della psicoanalisi sulla letteratura di lingua tedesca, messa ad aprire la terza giornata del Convegno Internazionale Trieste: La cultura psicoanalitica-Bilancio storico, che nello scorso dicembre ha riunito a confronto nella città giuliana psicoanalisti provenienti da cinque paesi europei.
Che Cremerius, uno dei più autorevoli psicoanalisti tedeschi, invitato a rappresentare ufficialmente il suo paese al Convegno triestino con una relazione sullo stato passato e presente della psicoanalisi in Germania, abbia preferito soffermarsi piuttosto sul rapporto letteratura-psicoanalisi nei paesi di lingua tedesca, non è senza ragione.
Cremerius infatti, oltre ad essersi misurato ripetutamente e da più punti di vista su questo tema (sua, ad esempio è la proposta di apparentare la ricostruzione biografica nel processo analitico alla produzione poetica, riservando una particolare funzione terapeutica alla capacità del paziente di reinventare la propria storia (Cremerius, 1985), è anche da tempo il principale artefice delle giornate di studio su Psicoanalisi e letteratura, che dal 1975 si tengono ogni anno alla fine di gennaio a Freiburg.
Questi incontri, che hanno ormai una tradizione consolidata,