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All'inizio della vita l'infante ha sensazioni che condensano tensioni somatiche e “cose” materne: esse provengono dalle presentazioni-di-cosa investite da molta energia ma inconoscibili, inconsce.
Si può ritenere che l'infante viva prevalentemente tra sogno del giorno e sogno della notte e che in tale condizione elabori le sensazioni visive delle presentazioni-di-cosa (seno nutritivo) sebbene non manchino le sensazioni corrispondenti: olfattive, gustative, tattili, cutanee ed i suoni. Perciò vorrei ipotizzare come Freud che le presentazioni-di-cosa siano sentite dall'infante come “un tutto”, confuse nel corpo medesimo. Seguendo Freud possiamo pensare che le “figure” del sogno guidino l'infante mentre da forma (Gestalt) alla motricità da un lato ed alla parola dall'altro. Durante il processo le qualità nutritive del seno (attributi della cosa secondo Freud) si propagano dalla primordiale unità bocca (dell'infante) — seno (della madre) alla successiva bocca (della madre) — orecchio (del bambino). In virtù delle qualità (o attributi) nutritive ricevute, il suono diviene la guida melodica che unisce gruppi di presentazioni diverse, formando la presentazione-di-parola in relazione alle presentazioni-di-cosa.
Molto s'è occupato Freud del passaggio dal mentale inconscio (presentazione-di-cosa)