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Quando lo psicoanalista si distrae dal suo peculiare contesto, una delle cose che più l'affascina è l'applicazione del pensiero psicoanalitico ad altri contesti: forse solo secondo alla ricezione ed alla elaborazione di prodotti artistici sta diventando l'interesse che suscitano la ricezione e l'elaborazione dei prodotti relativi alle istituzioni, quali organizzazione della neuropsichiatria e della psichiatria, le consulenze alle famiglie ed alle scuole, la formazione di terapeuti ed altri operatori, soprattutto quando un approccio più sensibile ed accurato testimonia la presenza della psicoanalisi.
Segnalo pertanto la traduzione in italiano dei primi titoli di una collana, “Infanzia, Psicoanalisi ed Istituzioni”, nella quale è prossima l'uscita di altri tre titoli. L'intervallo sufficientemente breve fra la comparsa in Inghilterra e la traduzione e quello sufficientemente lungo fra i diversi volumi della collana testimoniano quanto attenta e critica sia la scelta della curatrice (Bianca Iaccarino) per costruire uno strumento affidabile dal punto di vista illustrativo e da quello teorico.
Il primo testo raccoglie quindici contributi che complessivamente costituiscono un'autorappresentazione del lavoro terapeutico e formativo delle Child Guidance Clinics (CGC) e dei tre istituti (Institute of Child Psychology, Hampstead Child Therapy Course e Tavistock Clinic) che, consociati nell'Association of Child Psychotherapists (non medici), sono impegnati nella formazione degli psicoterapeuti infantili che, con psichiatra, psicologo scolastico ed operatore sociale costituiscono le équipes delle CGC.
Una categorizzazione possibile è di distinguere i contributi che illustrano