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Pur con l'originalità e la levatura che la distinguono, questa opera di Nicos Nicolaïdis La représentation. Essai psychanalytique (1) si situa in quel fervore di contributi che la psicoanalisi francofona va proponendo da tempo alla evoluzione freudiana del “dopo Freud”. Una accuratissima e intelligente rivisitazione creativa dei fondamenti freudiani da parte di Nicolaïdis, tanto più stimolante e forse una sorpresa per il lettore in quanto ispirata a proposizioni dottrinali relativamente trascurate nel panorama psicoanalitico italiano.
Nicolaïdis sviluppa le sue riflessioni seguendo via via la linea classica della costruzione metapsicologica di Freud: le vicissitudini della pulsione, dalle esperienze primarie di soddisfacimento-non soddisfacimento e dalla allucinazione primitiva al suo costituirsi in desiderio, al suo rappresentarsi insieme al rappresentare i propri oggetti, sino a basare l'apparato psichico all'interno delle coordinate economico-dinamiche piacere-dispiacere e realtà, sul registro diacronico di una storia personale.
Così facendo l'Autore compie un percorso affascinante attraverso aspetti centrali del fenomeno psichico, giungendo qui a formulare un insieme di concetti che sviluppano — fra l'altro — un approccio sostanziale e modernissimo alla teoria psicoanalitica del pensiero, dell'arcaico e dell'infantile.