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Questo lavoro parla dell'intreccio che esiste tra idealizzazione ed erotizzazione in quei pazienti che, nel corso dell'analisi, presentano un tipo di rapporto con l'analista che richiama una relazione d'oggetto molto primitiva.
Nel corso della mia esposizione cerco di delineare una linea di passaggio e/o confine tra l'idealizzazione, l'erotizzazione e la sessualizzazione, tre momenti che appaiono come fatti difensivi o di relazione embricati tra loro. Avanzo anche qualche considerazione sugli effetti che questi fenomeni hanno sul paziente e sui problemi che toccano l'analista, in quanto persona tesa ad orientare la relazione analitica verso l'affermazione di un'identità adulta nel paziente.