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Si è svolto a Stoccolma il Terzo Simposio della FEP che ha avuto per tema: Costruzione e Ricostruzione. Questi Simposi si svolgono su temi controversi della teoria e della pratica analitica (il simposio precedente concerneva la pulsione di morte). Ben riuscita la formula di questi incontri che vede riuniti un numero ristretto di analisti (due rappresentanti per ogni società) che hanno una particolare competenza sull'argomento trattato, per un loro interesse specifico e per ricerche condotte sul tema.
Sono state presentate tre relazioni principali rispettivamente dalla dott.ssa Riesenberg Malcom (Gran Bretagna), dal dott. Pasche (Francia) e dal prof. Loch (Germania) a cui hanno fatto seguito due sessioni di discussione presiedute dal dott. Sandler (Gran Bretagna) e dalla dott.ssa Faimberg (Francia). Le tre relazioni hanno subito offerto un quadro variegato e complesso, essendo l'espressione di teorie e pratiche diverse ed a tratti divergenti.
Riesenberg Malcom si è fatta portavoce di un punto di vista kleiniano. Dopo aver passato rapidamente in rassegna le opinioni di Freud, della Klein e di Bion, Riesenberg Malcom ha proposto una sua delimitazione di campo: “la costruzione”, secondo questa analista, “è un lavoro che avviene nella mente dell'analista, un lavoro continuo che non necessariamente è verbalizzato ma che può promuovere interpretazioni”. Per quanto riguarda invece la ricostruzione, essa dovrebbe intendersi come il