You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
La ricerca di un fondamento comune da parte di analisti che lavorano con punti di vista differenti ha il suo parallelo nella ricerca che l'analista e il paziente conducono di una visione egualmente unitaria: una visione condivisa del mondo. Neppure due persone vivono in mondi esattamente identici; e noi ci adoperiamo principalmente a comunicare tra di noi variamente modulando il condividere, il trattare e l'ignorare. Ogni paziente che viene in analisi è combattuto da una miscela di desiderio d'essere capito dall'analista e di speranza che determinati aspetti della sua psiche rimangano opachi. Ed ogni analista, in modo corrispondente, vuole capire il suo paziente, ma ritiene anche necessario e spera di riuscire a smuovere il materiale scisso e segregato affinché venga allo scoperto. La mia tesi prevede che il processo analitico ribalti questa sequenza di condividere, trattare e ignorare. Secondo essa questa sequenza è l'essenza dell'essere insieme sia nella relazione analitica in quanto tale, sia nel più vasto mondo dell'analisi. Cominciamo con il primo elemento di questa trilogia.
In una certa misura tutti noi condividiamo una prospettiva comune con i nostri pazienti in un ampio numero di casi. Questa similarità è quella che