You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Nell'adolescenza, come nel corso di altre esperienze trasformative del ciclo vitale umano, possiamo riconoscere dinamiche psicologiche e stati mentali intrinsecamente legati alla natura dolorosa del cambiamento orientato nel senso della maturazione (Bion 1965). Può essere utile cercare di approfondire preliminarmente lo specifico rapporto fra sperimentazione e riconoscimento del dolore mentale e il processo di riorganizzazione del Sè, ad un livello più complesso, nel corso dell'adolescenza, Per quanto riguarda la definizione dell'organizzazione del Sè ci possiamo riferire alla formulazione di E. Jacobson (1964), secondo cui il Sè é costituito dallo stato e dalle caratteristiche, dalle potenzialità e dalle capacità, dalle qualità positive e dalle insufficienze del Sè fisico e psichico.
Tuttavia nel corso dell'adolescenza si verifica non solo una trasformazione del Sè ma anche delle stesse rappresentazioni del Sè, che garantiscono un vissuto personale permanente, stabile e unitario della propria identità individuale. Queste rappresentazioni affondano le proprie radici nelle esperienze mentali e nelle interazioni nel corso della prima infanzia. Come ha messo in luce Stern nelle sue ricerche relative alla prima infanzia, queste rappresentazioni riguardano essenzialmente il senso di essere attivi, il senso di coesione fisica, il senso della continuità, il senso della propria affettività, il senso di un Sè soggettivo che può raggiungere l'intersoggettività con l'altro e infine il senso di trasmettere messaggi significativi.