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Debbo a Gaddini la lunga riflessione sui lavori di Meissner dal quale l'identificazione è intesa più come processo difensivo che come meccanismo di difesa. In ciò l'autore sviluppa coerentemente la distinzione di Freud tra “processo difensivo” e “metodo speciale di difesa” o “rimozione” ove “processo difensivo” è la “designazione generale per tutte le tecniche di cui l'Io si avvale nei suoi conflitti” (Freud 1925a, 1925b). Da quanto ho detto risulterebbe che il processo difensivo sia parallelo al processo della strutturazione psichica. Aggiungerei anche che l'identificazione sembra occupare un posto predominante entro tale processo difensivo e di sviluppo, per una serie di attività peculiari al funzionamento stesso della nostra mente.
Quasi analogo concetto troviamo anche nei lavori del Congresso di Amburgo, pubblicati nell'International Journal of Psycho-Analysis del 1986 (parti 1, 2, 3).