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Il super-io, come termine e come entità definita, è stato introdotto e compiutamente descritto da Freud ne L'Io e l'Es .
È noto, tuttavia, che molto prima di definire il super-io come tale Freud ne aveva individuato e descritto le funzioni nelle operazioni che portavano alla censura dei sogni, alla rimozione o al senso di colpa inconscio.
Ne L'Io e l'Es, e per la prima volta, il super-io è descritto chiaramente come un'istanza psichica separata dall'io, che mantiene rapporti specifici con le altre istanze (io e es).
La sintesi del '23 è una descrizione della psiche come un insieme di entità strutturate ed interreagenti tra loro e fornisce il quadro di quella che comunemente viene definita come teoria strutturale.
Ci sono, naturalmente, dei precisi legami tra la teorizzazione del '23 ed il lavoro creativo precedente; una delle premesse più importanti è certamente quella rappresentata dalla descrizione dell'ideale dell'io.