You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il tema della Weekend Conference 1988, “La formulazione delle interpretazioni nella pratica clinica”, è stato introdotto da Dennis Duncan (freudiano) che, tramite un'illustrazione clinica dettagliata (associazioni ed emozioni della paziente e dell'analista assieme alle interpretazioni fornite), ha riflettuto sull'origine e sui diversi tipi di interpretazioni.
Nella prima parte del suo lavoro, ha rilevato come spesso l'analista, nella presentazione dei casi, omettendo la propria soggettività, impedisca la conoscenza di una fonte fondamentale dei suoi interventi. I fattori soggettivi (provenienti, secondo l'A., non tanto dal controtransfert, ma dai pregiudizi, dalle teorie scelte e rifiutate, dagli scotomi e dalle speciali aree di insight dell'analista) sarebbero taciuti poiché, in ossequio alla vecchia pretesa che la psicoanalisi sia una scienza oggettiva, l'analista tenderebbe a fornire le ragioni del suo interpretare unicamente sulla base delle associazioni e del comportamento del paziente e del proprio controtransfert.
In realtà l'interpretazione, che di fatto vien data, sarebbe preceduta da una serie di interpretazioni collaterali, non comunicate, che dovrebbero essere prese in considerazione. Queste consistono in impressioni, sentimenti