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Al ritorno dalle vacanze Giovanni, un grave paziente ossessivo al terzo anno di analisi, mi raccontò di una discussione che aveva avuto con la madre. La questione era nata dal fatto che Giovanni da molto tempo aveva chiesto l'approvazione dei genitori per costruire una casetta per la propria famiglia sul loro terreno, in modo da poter stare assieme a loro, senza però dover convivere tutti sotto lo stesso tetto; nel corso della discussione Giovanni, con tono accorato, aveva rimproverato alla madre di non aver portato nessun interesse al suo progetto ma di essersi piuttosto fatta in quattro affinché la sorella ed il cognato potessero vendere lo stesso terreno per costruirsi una loro proprietà immobiliare su un nuovo terreno che il cognato aveva ereditato. Nella discussione la madre aveva rifiutato ogni addebito circa la preferenza data alla sorella ed al cognato, rinfacciando piuttosto a Giovanni di essere egoista ed invidioso, e si era riscaldata fino al punto in cui, evidentemente indispettita verso il figlio, era andata dal cognato con l'intenzione di fare dispetto a Giovanni, chiedendogli se lui e la moglie fossero disponibili ad accoglierla nel caso fosse rimasta vedova.
Giovanni era rimasto talmente male ed aveva avuto un attacco di rabbia