You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
1. Pulsione è per Freud (, 13) una di quelle “idee astratte” che “già nel corso della descrizione non si può fare a meno di applicare, in relazione al materiale dato”; esse “provengono da qualche parte e non certo esclusivamente dalla nuova esperienza”.
Ma è solo la “nuova esperienza”, cioè l'assetto clinico della Psicoanalisi, che assicura oggi la nostra continuità con lui; quanto invece alle “idee astratte”, i tempi sono così cambiati che una ricerca storica diventa necessaria per mantenere aperta la leggibilità del suo testo.
In questa direzione un primo contributo fu quello che documentava l'appartenenza alla tradizione di Helmoltz (Bernfeld 1944). È una componente della pulsione l'idea di spinta, forza, energia; che non viene intesa in un senso vitalistico, ma come una esigenza di lavoro imposta all'apparato psichico. La questione dell'energia era posta tra Mayer e Helmoltz e, rivendicando quest'ultimo come suo modello, Freud prende partito all'origine della sua impresa e fa una