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Il 24 maggio 1955, al 19° Congresso dell'Associazione Psicoanalitica Internazionale, Melanie Klein lesse a Ginevra un lavoro che fu una sorpresa anche per i suoi allievi-collaboratori più vicini e che, come ogni innovazione o scoperta psicoanalitica, suscitò consensi e dissensi. Fu poi pubblicato due anni dopo, come libro, col titolo Invidia e gratitudine.
Io me ne occupai molto dettagliatamente subito dopo la sua uscita durante il periodo stesso della mia analisi personale. Il sentimento della “gratitudine”, la cui collocazione metapsicologica è certamente problema attuale di grande importanza, si rivolge comunque adesso a Phyllis Grosskurth per la sua opera Melanie Klein: Il suo mondo,