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Tra i pochi autori italiani che, non essendo troppo occupati da pensamenti sul metodo e sull'episteme, si possono permettere di rivolgere le proprie energie a problemi dagli immediati risvolti clinici (come ad esempio quelli del narcisismo) Giorgio Sassanelli occupa un posto particolare. La ricerca che egli va coerentemente conducendo ormai da quasi un decennio si è tradotta in un libro (Le basi narcisistiche della personalità, 1982) e in varie pubblicazioni successive; perciò non mi sembra inutile, in occasione di questa seconda monografia, una riflessione sugli scopi che egli sembra prefiggersi, prima ancora che sui contenuti della sua ultima fatica.
Il narcisismo è certamente stato problema di moda negli ultimi anni e, come sempre accade, ciò ha fatto sì che i contributi più eterogenei si siano affastellati nella produzione scientifica, come mossi dall'ansia di presenziare per non essere esclusi dalla ribalta, con